in luce

Alessia Della Casa + Marco Fagotti

   

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Da bambino, spesso camminavo nel buio, lasciando dilatare i passi dove l’oscurità era tale da nascondere anche il bordo della strada. Mi fermavo a guardare le luci arancio che in lontananza uscivano dalle finestre accese degli appartamenti; mi dicevano di qualcuno, qualcuno che prima o poi avrei visto passare come ombra dietro ai vetri.

Le finestre erano la casa, erano presenze; spenti i rettangoli la casa spariva, occhi chiusi nella notte. Lasciavo i pensieri prolungare quelle immagini e il buio riecheggiare di storie, incontri, voci, risate. Conservavo quelle visioni sonore, aspettando solo che si trasformassero in finestre luminose dentro di me.



La luce che accarezzo si infrange sui muri, esplode in squarci raggianti che rimbombano nelle stanze portando chiarezza, suoni sottili che danno forma, colore e grandezza alle cose.



Io sono la casa e la sua luce.

Io accendo finestre per illuminare il cortile.

Ideazione e concept:

Alessia Della Casa


Musiche, sound design e narrazione:

Marco Fagotti


Documentazione video:

Maria Fagotti


Documentazione fotografica:

Nevia Elezovic

Alessandro Mazzoli

Sono nella casa, ma non ne trovo l’uscita, non trovo porte, non trovo finestre, non so dove andare. Non capisco dove sono, in quale direzione devo muovermi. Neanche i muri ci sono nel buio, manca tutto: tutto è privato della sua presenza.

Il buio inghiotte.

Inghiotte ogni cosa.



La casa è nera senza luce. Nel buio io non ci sono, non sono nella casa e non sono fuori. Nessuno mi vede e io non vedo, non vedo la casa. Potrebbe essere enorme o minuta, finire poco oltre l’estensione delle mie braccia o proseguire all’infinito. Basterebbe un debole barlume, una fiammella flebile, un fascio sottile che tagli il buio.



Ho cercato a lungo, scalfito, illuminato e alla fine trovato qualcosa. Il buio ha stentato i miei passi, reso le mie mosse sgraziate e incerte, riempito di suoni ovattati i corridoi per farmi almeno intuire le aperture ai lati, i pertugi. L’ho disprezzato, eppure anch’esso è stato luce, luce nella ricerca di luce. E ha lasciato che andassi quando la lampada è venuta a cacciarlo.

Produzione artistica ed esecutiva:

Ossigeno


Organizzazione e promozione::

I HATE THEATRE

ihatetheatre@gmail.com

Giulia 347 4531389

Stefania 339 8414179