Il viaggio è iniziato. La stazione di partenza è ovunque.

Partecipare a questo viaggio vuol dire diverse cose, prima fra tutte trovarsi al centro della musica, in senso fisico non metaforico, poi trovare anche se stessi al centro del percorso, viverlo dal di dentro in prima persona.

TRIP è stato concepito per trasformare il live musicale in qualcosa di più eccitante per i sensi, ogni cosa è stata studiata e realizzata per portare il pubblico ad un livello diverso di esperienza sensibile: dall’impianto ESAFONICO, progettato da LSS e guidato da Antonio Rosanò, al sistema di illuminazione a TOTEM, ideato e realizzato dall’interaction designer Guglielmo Torelli e “suonabile” come uno strumento elettronico. Il primo è un sistema audio che si può definire “fluido” poiché permette al musicista di muovere il proprio universo sonoro tra i 6 punti di diffusione disposti circolarmente intorno alla platea, il secondo un sistema di illuminazione a led che trascende la mera funzione del fornire luce per trasformarsi in elemento di estensione in profondità dello spazio visuale, in uno spazio nuovo da percorrere con lo sguardo.

Poi c’è l’improvvisazione, nucleo imprescindibile dell’ultima produzione di Fagotti, che anche qui trova la sua perfetta collocazione nella composizione istantanea della performance. Perché tutto ciò che accade, tutto ciò che si visualizza durante questo viaggio multisensoriale, è frutto di una codifica “poetica” del presente, è materia viva tanto per l’artista quanto per il pubblico. Quando le cose stanno così, tutto ciò che accade si trasforma in linguaggio e il linguaggio in contatto.

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